Tutelare i Diritti dei Bambini nati nel Regno Unito dopo la Brexit

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L’Autorità Indipendente di Vigilanza sui Diritti dei Cittadini (Independent Monitoring Authority, IMA) ha avviato la campagna Garantire i Diritti del Tuo Bambino, rivolta ai genitori provenienti dall’Unione Europea e dallo Spazio Economico Europeo/EFTA che vivono nel Regno Unito.
L’iniziativa mira ad assicurare che ogni bambino idoneo sia registrato correttamente nel sistema EU Settlement Scheme (EUSS) e possa godere dei diritti previsti dall’Accordo di Recesso.

Un’iniziativa nata da segnalazioni concrete

Negli ultimi anni, l’IMA ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti bambini che, pur avendo diritto al settled o pre-settled status, non risultano registrati presso il Home Office a causa di domande non presentate o inoltrate in ritardo.
In alcuni casi, ciò ha comportato spese sanitarie non dovute per cure che, in realtà, avrebbero dovuto essere gratuite.

Molti genitori ignorano che la domanda per ottenere lo status EUSS deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino, anche se entrambi i genitori possiedono già lo status di soggiorno.

I diritti a rischio

Senza una domanda EUSS valida, anche i bambini idonei possono perdere l’accesso a diritti fondamentali, tra cui:

  • il diritto di risiedere legalmente nel Regno Unito,
  • l’accesso gratuito al Servizio Sanitario Nazionale (NHS),
  • l’iscrizione a scuole e università,
  • l’accesso ai benefits (contributi per famiglie a basso reddito),
  • e, in futuro, la possibilità di lavorare.

Passaporto italiano e cittadinanza britannica: cosa sapere

Considerati i lunghi tempi di attesa per il rilascio del passaporto italiano ai bambini nati nel Regno Unito, è essenziale che i genitori si informino per tempo sullo status del proprio figlio.

Un punto spesso frainteso è quello della cittadinanza:
👉 un bambino nato nel Regno Unito non diventa automaticamente cittadino britannico.
Può esserlo solo se almeno uno dei genitori possiede lo status “Settled”.
Se entrambi hanno solo il Pre-Settled Status, il bambino non è cittadino britannico.

In questi casi è opportuno:

  • presentare una domanda cartacea di EUSS allegando il certificato di nascita del bambino,
  • e successivamente comunicare al Home Office i dati del passaporto una volta ottenuto.

Evitare costi imprevisti e tutelare il futuro dei figli

L’assenza di una domanda o di uno status riconosciuto può comportare spese molto elevate al NHS per cure non urgenti, a meno che il bambino non sia coperto da un Pre-Settled Status o da una domanda in corso entro i 90 giorni dalla nascita.

A cinque anni dalla Brexit, diventa sempre più difficile giustificare con il Home Office la mancanza di conoscenza delle nuove regole.
È quindi nostro dovere, come cittadini europei residenti nel Regno Unito, assicurare che tutti i membri della famiglia – inclusi i neonati – abbiano un regolare permesso di soggiorno.

Un bambino nato in UK da genitori con Pre-Settled Status potrà in seguito richiedere la cittadinanza britannica, una volta che i genitori avranno ottenuto lo status Settled.

🔍 Consigli pratici per genitori europei nel Regno Unito

1️⃣ Controllate lo status del vostro bambino.
Se siete titolari di Pre-Settled Status, il bambino non sarà automaticamente britannico: serve una domanda EUSS entro 90 giorni dalla nascita.

2️⃣ Presentate la domanda cartacea con il certificato di nascita.
Anche senza passaporto, la procedura può iniziare: comunicherete poi al Home Office i dettagli del passaporto non appena vi verrà rilasciato.

3️⃣ Non rimandate.
L’assenza di una domanda può generare costi sanitari e complicazioni burocratiche in futuro. Meglio agire subito e conservare una copia di tutta la documentazione inviata.

E nel frattempo, richiedete anche il passaporto italiano…

Parallelamente alla domanda EUSS, è fondamentale richiedere il passaporto italiano per il bambino, seguendo la procedura consolare.
Questo garantirà al vostro piccolo doppia tutela: come cittadino europeo e come residente regolare nel Regno Unito.

📞 Chiamaci o scrivici via e-mail o su WhatsApp per ricevere aiuto immediato e gratuito nella prima fase di verifica dei requisiti:

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Dr Aisha Barbara Farina,
Director, Chartered Linguist

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