Volete portare il vostro partner nel Regno Unito? Prima fate bene i conti

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Quando si decide di costruire una vita insieme nel Regno Unito, è naturale pensare prima alla casa, al lavoro, alla famiglia e a tutto ciò che servirà per iniziare una nuova fase. Purtroppo, però, oggi è indispensabile considerare fin dall’inizio anche il costo reale del percorso di immigrazione.

La Spouse or Partner Visa non è una spesa unica. Normalmente si tratta di un percorso di cinque anni: una prima domanda, un rinnovo dopo circa due anni e mezzo e, infine, la domanda di Indefinite Leave to Remain, cioè il permesso di soggiorno permanente.

Per una domanda presentata dall’estero, la tariffa Home Office è attualmente di £2,064. A questa si aggiunge l’Immigration Health Surcharge, pari a £3,105 per il periodo iniziale di due anni e nove mesi. Soltanto per far entrare il coniuge o partner nel Regno Unito, quindi, si arriva già a £5,169 di costi governativi.

Dopo circa due anni e mezzo sarà necessario presentare la domanda di estensione. La tariffa prevista per una domanda presentata nel Regno Unito è attualmente di £1,407, oltre a un ulteriore Immigration Health Surcharge di £2,587.50. La seconda fase costa quindi circa £3,994.50.

Alla fine dei cinque anni si arriva alla domanda di Indefinite Leave to Remain, la cosiddetta settlement application. La tariffa attuale è di £3,226. Per l’ILR non si paga l’Immigration Health Surcharge, ma bisogna normalmente aver superato il Life in the UK Test, che costa £50, e dimostrare il livello di inglese richiesto.

Facendo i conti, il percorso supera già £12,400 soltanto tra tariffe Home Office, Immigration Health Surcharge e Life in the UK Test. A questo bisogna aggiungere gli eventuali esami di inglese, le traduzioni certificate, i documenti, le spedizioni, eventuali servizi priority e l’assistenza professionale. E la cittadinanza britannica, qualora venga richiesta successivamente, è una domanda separata e comporta un ulteriore costo.

“Ma io ho il settled status: non posso portare mia moglie con il Settlement Scheme?”

Questa è una delle domande che riceviamo più spesso.

Avere il settled status non significa automaticamente poter portare oggi nel Regno Unito un coniuge sposato dopo la Brexit attraverso l’EU Settlement Scheme.

Normalmente, per utilizzare quella strada, il rapporto familiare doveva già esistere entro il 31 dicembre 2020. Se eravate già sposati o uniti civilmente entro quella data, la situazione può essere valutata. Se vi siete sposati successivamente, potrebbe ancora essere possibile dimostrare che esisteva già una relazione stabile e duratura prima del 31 dicembre 2020, ma servono prove concrete.

Non basta, purtroppo, dimostrare che vi conoscevate o che vi sentivate online. Il Home Office può voler vedere prove di una vera vita di coppia già esistente in quel periodo: convivenza, contratti o bollette allo stesso indirizzo, finanze condivise, viaggi fatti insieme, responsabilità comuni, figli o altri elementi che dimostrino una relazione equivalente a un matrimonio o a un’unione civile. Ogni caso viene valutato sulla base delle sue prove.

Se la relazione è iniziata dopo il 31 dicembre 2020, nella maggior parte dei casi sarà necessario utilizzare la normale Family Visa route, con i relativi requisiti e costi.

Il requisito economico

Per una nuova domanda come coniuge o partner, la coppia deve normalmente dimostrare un reddito lordo annuo di almeno £29,000. Non è sufficiente semplicemente dichiarare di guadagnare quella cifra: il reddito deve rientrare nelle categorie ammesse e deve essere documentato esattamente nel modo richiesto dalle Immigration Rules.

In alcuni casi è possibile utilizzare risparmi in sostituzione del reddito o per coprire una parte della differenza. Se non si utilizza alcun reddito e ci si basa esclusivamente sui risparmi, l’importo richiesto è attualmente di £88,500. Di regola, questi fondi devono essere disponibili, sotto il controllo del richiedente o dello sponsor e correttamente documentati.

Esistono alcune eccezioni, ma riguardano situazioni specifiche. Per esempio, se lo sponsor riceve determinate prestazioni per disabilità o assistenza, non si applica necessariamente il requisito fisso di £29,000. In questi casi viene invece verificato che la famiglia possa mantenersi e disporre di un alloggio adeguato senza ricorrere ulteriormente ai fondi pubblici. Non tutte le disabilità o tutte le prestazioni danno automaticamente diritto a questa eccezione: bisogna controllare esattamente quale beneficio viene percepito.

Informarsi prima non significa scoraggiarsi

Tutto questo non significa che portare il proprio coniuge o partner nel Regno Unito sia impossibile. Significa semplicemente che, purtroppo, oggi è necessario pianificare con attenzione.

Prima di presentare una domanda bisogna verificare la strada corretta, il requisito economico, la provenienza dei fondi, l’alloggio, il livello di inglese, la genuinità della relazione e la documentazione disponibile. Una domanda preparata senza aver chiarito questi aspetti può portare a ritardi, spese aggiuntive o, nei casi peggiori, a un rifiuto.

Baraka Legal Services offre consulenza regolamentata e assistenza completa per le domande di coniuge e partner, dalla valutazione iniziale del caso alla preparazione della domanda e delle lettere di supporto.

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Nota: Le tariffe e le regole possono cambiare: gli importi indicati sono quelli in vigore da aprile 2026.

Dr Aisha Barbara Farina,
Director, Immigration Lawyer & Chartered Linguist

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